Per poter iniziare un percorso conoscitivo della fotografia urbana bisogna partire dal rapporto tra la fotografia e la città e cercare di individuare un punto di inizio.La maggior parte degli studiosi definiscono la prima immagine "fotografica" della storia quella realizzata nel 1827 da Nicephore Niepce. La foto, che secondo i racconti dell'epoca viene realizzata con più di 8 ore di esposizione, rappresentava uno spazio esterno di elementi architettonici ed è chiamata "la Veduta dalla finestra a Le Gras".Sin dagli inizi il paesaggio urbano veniva così rappresentato attraverso le vedute delle città o attraverso luoghi prospicienti lo studio dei fotografi a causa delle dimensioni e del peso degli strumenti utilizzati e della necessità di lunghi tempi di esposizione.Quando i progressi della tecnica portarono alla trasportabilità della camera oscura, la fotografia dei paesaggi urbani ebbe lo sviluppo straordinario definitivo per arrivare ai giorni nostri.Tra i primi praticanti di questo genere compaiono l'inventore della calotipia, William H. Fox Talbot e David Octavius Hill, che già dal 1842 produssero vedute di paesaggi rurali e urbani.Nel 1846 Hill pubblicò il volume "A series of calotypeviews of St. Andrews", contenente 22 calotipie della cattedrale di St. Andrews. A questo punto la fotografia paesaggistica iniziò ad avere una sua propria dignità e, sfruttando anche la diffusione di movimenti culturali come il romanticismo ed il neoclassicismo, prese definitivamente le distanze dalla fotografia documentale, sviluppandosi da una parte nel pittorialismo e dall'altra nel movimento della fotografia diretta del gruppo f/64 e di Alfred Stieglitz.Nel corso del tempo tale rapporto è andato sempre di più a svilupparsi al punto che oggi, sia la produzione fotografica amatoriale che quella proto-professionale mettono al centro e al servizio della comprensione delle espressioni architettoniche delle città l'utilizzo della fotografia.Dando uno sguardo agli ultimi decenni, tra la fine del XX secolo e l'inizio del nuovo millennio, il fenomeno che cambia definitivamente la fotografia nelle tecnica e nella produzione è l'avvento della rivoluzione digitale. Dopo la sua nascita, la fotografia digitale impiega pochissimi anni per sostituire la fotografia tradizionale. Il ruolo strategico che la fotografia digitale, con la sua velocità di diffusione e di sviluppo tecnologico, può svolgere nella nostra vita sociale e professionale è sotto gli occhi di tutti. Ad esempio un tecnico della progettazione per effettuare i rilevamenti architettonici oggi sfrutta gli sviluppi della fotomodellazione e della fotogrammetria, la quale permette addirittura di superare l'utilizzo anche recente dei laser scanner per i rilevamenti.